Il Raviolo Fontanese

 

Generalmente siamo abituati a mangiare ravioli di pasta fresca fatta con uova: la regola sarebbe 1 uovo ogni cento grammi di farina.
Inizialmente la sfoglia dei ravioli la ottenevo da un impasto fatto con uova, farina, sale, olio e un po’ d’acqua. Successivamente la mia ricerca sulla tradizione del mio piccolo paese mi ha fatto giungere a delle considerazioni. Parlando con gli anziani del posto, ho scoperto che le uova erano una ricchezza e che molto spesso venivano a mancare, ma la farina c’era sempre nelle case e quindi per fare un po’ di pasta fresca spesso la si faceva con soli due ingredienti: acqua e farina!
Ancora una volta una chiacchierata mi ha ispirato per un esperimento, e così le parole di mio zio Leonardo, 95 anni, primogenito di svariati figli della “razza” Acitillo.
Mi parlava di un formaggio che si faceva in casa con latte di capra, dal sapore forte, ma ricco di profumi e di sostanze nutrienti!
Praticamente avevo l’impasto base molto semplice: acqua e farina dal gusto neutro, ed il formaggio di capra. Sono innamorato delle erbette ed in particolar modo della piperna, e questi elementi mi son bastati per creare il raviolo.
La sfoglia è doppia, proprio per ricordare che prima non c’erano sfogliatrici, si stendeva tutto a mano, ma allo stesso tempo, essendo un impasto di sole acqua e farina, è morbidissimo, la piperna e il formaggio di capra nel ripieno danno lo sprint alle papille gustative, ed infine il più classico dei condimenti: “’A pummarulella fresca”, basilico e aglio.
Buonissimo… il Raviolo Fontanese!

 

 

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