Blog

Il Fungo porcino

Sua maestà il fungo porcino Oggi voglio parlarvi dei funghi e non di funghi normali, bensì di sua maestà: il Fungo Porcino! Il fungo porcino è un fungo “maledetto” perché non si riesce ad “allevare” in cattività; persone comuni, biologi, agricoltori, cultori di questa specie hanno provato a coltivarlo, ma invano. Si racconta sul web che si possa farlo nascere con gusci di uova mischiate con sottobosco e castagne marce. Non vi nascondo che io personalmente ci ho provato, ma senza nessun tipo di risultato. Il fungo porcino è “fetente” nasce solo con le sue condizioni, dopo un certo periodo dalla pioggia, in un habitat ben preciso e con la giusta temperatura. Si racconta che un signore, grosso cercatore di funghi,  puliva sempre le spore dei suoi porcini in un appezzamento sotto casa sua e che un anno quell’appezzamento gli tirò fuori ben 10 kg di porcini! Che sia vero.
more info No comments

Lo sfincione palermitano

Lo sfincione palermitano fra i piatti tipici della cucina siciliana. Avete mai assaggiato lo sfincione palermitano? E’ la classica pizza al forno dei palermitani con una lievitazione della pasta un po’ più morbida rispetta alla pizza classica. Fa parte a tutti gli effetti della tradizione siciliana ed entra nel merito insieme a panelle, crocchette e arancine, a far parte di quello che viene definito cibo di strada. Infatti è possibile incontrare fra le vie di Palermo e dintorni, il classico ape (lapino) che vende la pietanza per strada e a parer di molti, è più buono quello acquistato per strada, che segue la ricetta tradizione che non quello riprodotto altrove. Sarà vero? Nel dubbio e nonostante le dicerie, proviamo a riprodurre lo sfincione palermitano a casa. Ecco la ricetta per lo sfincione palermitano, piatto tipico della Sicilia. 1 cipolla 1 lt di passata di pomodoro Acciughe sott’olio 1 grossa fetta.
more info 1 comment

Ischia, cibo sano e tradizione

Ischia è un isola dai mille colori e indefinibili sfumature… Mare e montagna, sole e verde, tutto contribuisce a rendere magica questo bellissimo angolo d’Italia. Ma Ischia è fatta anche di odori, di essenze, di sapori.   E’ abituale camminare per i vicoli piu antichi dei borghi ischitani e sentire l’aria impregnarsi di dolci inviti che stuzzicano l’appetito , riempiendo tutto il campo culinario, dal dolce al salato. L’arte culinaria ad Ischia è un meraviglioso alternarsi tra la tradizione contadina, piena di piatti che utilizzano sagacemente sia i prodotti della terra che quelli animali, e quella della tradizione marinaresca dove i ricchi fondali dell’isola offrono una variegata tipologia  di prodotti. In passato entrambe le tradizioni erano in simbiosi, utilizzando con il baratto delle merci un pratico scambio commerciale di prodotti alimentari fra le zone marine e quelle interne dell’isola. In verità,che l’arte culinaria ad Ischia sia in simbiosi con la vita.
more info No comments

L’arte del “Piennolo”

L’arte del “piennolo di pomodoro” Sì è una vera e propria arte quella della conservazione dei pomodori attraverso la tecnica del “piennolo”. Tutti noi sappiamo che il periodo produttivo dei pomodori è compreso tra Giugno ed Ottobre. Nella nostra cucina però , il pomodoro fa da principe ed è presente in quasi tutti i nostri piatti. Ci capita allora di comprarli dal fruttivendolo, o in supermercato, il sapore lo conosciamo non è di quelli migliori. Le persone anziane un po’ per necessità, un po’ per spirito di conservazione adottarono questa particolare tecnica   , “il Piennolo”. La tecnica è la seguente  : i pomodori vengono raccolti in grappoli interi, detti “schiocche”, raccolti tra luglio e agosto prima della loro completa maturazione, vengono sistemati su delle ginestre(precedentemente raccolte e pulite fino a che rimane solo la parte verde), legate a cerchio, arrivando a comporre un unico grande grappolo di diversi chilogrammi che.
more info 1 comment

La Cantina Di Pasquale Cenatiempo

Finalmente inauguriamo questa rubrica con l’avvento del nuovo anno. Colgo l’occasione per fare i miei più cari auguri a voi lettori per un anno ricco di cose buone e… di tradizioni! A proposito di tradizioni, oggi Iris, Roberto ed io (Michelangelo) ci siamo recati all’antica cantina CENATIEMPO di Pasquale Cenatiempo. Pasquale ci ha accolti con entusiasmo accettando di rispondere alle nostre curiosità, ad una sola condizione: “non amo apparire, sono uno che lavora dietro le quinte”. Questa sua premessa mi ha colpito molto, è attraverso la sua semplicità che ho capito chi avevamo di fronte!Figlio d’arte si ritrova “con i piedi dentro al vino” avendo ereditato la passione dal Papà. Questo personaggio ischitano ha uno sguardo profondo e quando parlo con lui e l’osservo gesticolare, mi stupisco della sua sincerità, è condotto dalla passione del proprio lavoro.La sua è una piccola azienda fatta da persone semplici che hanno rapporti diretti.
more info No comments