Antiche sensazioni

antiche tradizioni

Oggi, entrando in casa di mio Zio Antonio Mattera (87 anni), ho scoperto delle testimonianze dal passato molto interressanti.

Queste erano le chiavi delle varie porte delle proprietà. Erano un po’ grosse sì, ma almeno non avevano bisogno dei portachavi!chiavi antiche

 

 

 

 

 

E questi? Avete mai sentito parlare della conservazione degli alimenti sotto sale? Bene, questi erano i contenitori! Grossi vasi di terracotta , laccati, facili da pulire, che venivano riempiti di sale e alimenti quali: carni (maiale più che altro) e pesci (baccalà, alici). Sono scomparsi ma non del tutto, un po’ per le nuove regole di igiene un po’ per comodità. Erano questi i frigoriferi di un tempo!

 

Non potevano mancare nella bacheca di casa “i mortai” rigorosamente di legno e fatti a mano e di tutte le misure. Questo strumento veniva usato spessissimo prima e fortunatamente ancora oggi c’è chi, come me, lo utilizza ancora. Il mortaio veniva utilizzato per pestare gli aromi, come nel coniglio all’ischitana. Con tanta pazienza si otteneva il pesto di basilico, che ormai viene fatto con le moderne lame di un qualsiasi mini robot da cucina! Io ci ho ficcato il naso dentro e si sente ancora il profumo dell’aglio.

 

 

Questo è il pezzo forte della casa:

“U Fucular”. Come vedete è ancora in funzione. Bellissimo ed utilissimo, riscalda, cucina, risparmia e fa compagnia. Il vero trucco per ragù buonissimi e per tutti i tipi di cotture lente e lunghe! E’ l’amico per antonomasia del “piptiamiento”.

Questo merita un approfondimento che farò in seguito.

Grazie Zio Antonio per le Antiche sensazioni che mi hai fatto respirare.

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